In questa escursione, si effettuerà un circuito che inizia e si conclude nella località di "Termini" (fraz. di Massa Lubrense) da cui si prende un'antica via romana; lungo il percorso caratterizzato dalla presenza costante dell'isola di Capri sullo sfondo, si attraverseranno uliveti prima e macchia mediterranea poi, per giungere dopo circa un'ora di marcia fino all'estrema propaggine della Penisola Sorrentina dove si possono notare i resti della torre di "Punta Campanella" (XIV sec.).
Il Promontorio Ateneo, come lo chiamavano i greci, ha ospitato nel corso dei secoli templi e stazioni di commercio, opere difensive e ville patrizie. Oggi non resta quasi nulla di queste opere. Nei pressi della torre c'è un'antica scalinata che conduce fino alla grotta delle Sirene, lungo la cui discesa a mare è scolpita, sulla parete rocciosa, un'epigrafe rupestre in lingua osca del II secolo a.C.
L'epigrafe, scoperta nel 1985 dal prof. Mario Russo, menziona i nomi dei tre meddices minervii (magistrati di Minerva) che appaltarono i lavori di costruzione dell'approdo e della scala di levante che conduceva all'antico santuario.
Dopo una sosta a Punta Campanella, inizia la risalita verso Monte San Costanzo (485 mt.) e man mano che si sale in quota, la vista diventa sempre più spettacolare, dapprima con la "Baia di Jeranto" (Riserva marina protetta dal 1997) e poi con la Costiera Amalfitana e il golfo di Salerno da una parte e il Vesuvio e il golfo di Napoli dall'altra fino ad arrivare a San Costanzo (panorama a 360°).
La Cappella di San Costanzo (XVI sec.) è purtroppo quasi sempre chiusa al pubblico, fatta eccezione per la festa del 14 Maggio. Infine in poco meno di 30 min., si ridiscende verso Termini per chiudere tutto il "circuito". Questo percorso attraversa luoghi leggendari, punti molto panoramici ed è uno dei pochi che costeggia il mare da molto vicino.